Karl König
(25.09.1902 - 27.03.1966)
Il lato artistico di un grande medico, amico dei più fragili
Karl König nacque il 25 settembre 1902 a Vienna, unico figlio di una famiglia ebrea; suo padre gestiva un negozio di calzature. Fin da giovane mostrò curiosità verso la natura, la scienza, la poesia e le domande spirituali. Studiò medicina all’Università di Vienna, laureandosi nel 1927 con particolare interesse per l’embriologia.
Durante gli studi König incontrò le idee di Rudolf Steiner, in particolare attraverso le opere scientifiche di Goethe e la medicina antroposofica. Il legame con Ita Wegman, medico antroposofico, fu fondamentale: Wegman lo invitò a lavorare nel suo istituto a Arlesheim (Svizzera), dove König approfondì la cura delle persone con bisogni speciali e la pedagogia curativa. Nel 1929 König fondò a Schloss Pilgramshain, in Slesia, un centro di educazione curativa basato sui principi antroposofici, dove sperimentò nuovi modelli pedagogici che rispettassero la dignità e l’individualità di ogni persona.
Con l’avvento del nazismo, dovette fuggire: nel 1938 lasciò Vienna e raggiunse la Gran Bretagna, dove nel 1940 fondò la prima comunità Camphill vicino ad Aberdeen, destinata a persone con bisogni speciali. Qui il modello di vita sociale, lavoro comunitario, cura curativa e pedagogia d’inclusione prese forma concreta. Dopo la guerra molte altre comunità sorsero in Inghilterra, Europa e nel mondo.
Durante la seconda guerra mondiale König fu internato come “straniero nemico” ma ne uscì portando con sé una forte esperienza interiore. In quegli anni realizzò delle illustrazioni meditate per i 52 versi del Calendario dell'anima di Rudolf Steiner. Per König il rito delle festività dell'anno, la celebrazione delle stagioni, il ritmo sociale e il senso dell’opera comune erano parte integrante dell’educazione curativa: non solo contenuti educativi, ma esperienze che plasmano il sentire morale e spirituale dell’individuo.
Negli anni ’50-’60 König continuò a fondare comunità, sostenere formazione, pubblicare saggi su pedagogia curativa, medicina antroposofica, vita sociale e spirituale. Nel 1964 si trasferì vicino al Lago di Costanza (Brachenreuthe), dove avviò un’altra comunità Camphill. Morì il 27 marzo 1966.
L’eredità di König è vastissima: il Movimento Camphill oggi conta decine di comunità in molte nazioni. La sua idea centrale – che ogni persona, pur con gravi necessità speciali, ha dignità, capacità di contributo sociale e spirituale, che la comunità può essere anche terapia – ha cambiato profondamente l’approccio all’educazione, alla disabilità, alla cura.
Nella mostra L'impulso artistico dell'Antroposofia nel '900 saranno esposte le sue 52 illustrazioni meditate sul Calendario dell'anima di Rudolf Steiner, gentilmente concesse per l'evento dall'Istituto Karl König. Riportiamo qui un video in merito di Richard Steel, fondatore dell'Istituto Karl König, tratto dal canale YouTube degli amici de Il Centro fondazione per l'Antroposofia.

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