Assja Turgenieva 

(12.05.1890 - 16.10.1966)

La rivelazione interiore della luce

Assja Turgenieva nacque il 12 maggio 1890 nei pressi di Mosca, in una famiglia culturalmente colta e legata alla figura del noto romanziere Ivan Turgeniev. La sua infanzia fu protetta, ma anche segnata da un profondo desiderio di comprensione interiore. Durante la rivoluzione russa del 1905, eventi tragici come la Domenica di sangue a Pietroburgo la coinvolsero direttamente, stimolando in lei una ricerca spirituale che la spinse poi lontano dalla Russia. In seguito visse a Parigi, dove studiò disegno e tecnica della grafica; vi conobbe Boris Nikolajewitsch Bugajew (Andrej Belyj), poeta simbolista, che sposò nel 1914. Insieme fecero viaggi in Sicilia, Grecia, Palestina ed Egitto, esplorando culture antiche e tradizioni artistiche diverse.  La coppia, sempre più insoddisfatta delle risposte materiali o filosofiche tradizionali, si rivolse a Rudolf Steiner. Nel 1912 Assja lo incontrò e iniziò una collaborazione stretta.

Trasferitasi a Dornach nel 1914 con il marito, Assja lavorò al primo Goetheanum. Le fu affidato il compito di lavorare alle incisioni sulle vetrate, per le quali ideò e realizzò modelli di disegno seguendo gli schemi di Rudolf Steiner. Ella sviluppò a tale scopo anche un nuovo tipo di tecnica di incisione inclinata, in cui i motivi venivano incisi sul vetro con una mola al carburo di silicio sotto costante raffreddamento ad acqua. Realizzò inoltre anche parte delle lavorazioni in legno per gli architravi e, sotto la guida della scultrice inglese Edith Maryon, contribuì alla realizzazione dell'eccezionale gruppo ligneo del Rappresentante dell'Umanità "(Menschheitsrepräsentanten”), a cui Rudolf Steiner lavorò incessantemente fino alla morte. 
Dal 1915 al 1935 Assja Turgenieva fu anche euritmista sotto la guida di Marie Steiner e in queste vesti partecipò a numerose rappresentazioni, anche in tournée europee. 


Durante il periodo della prima guerra mondiale Assja affrontò crisi personali: la separazione dal marito per il servizio militare e le tensioni che ne seguirono, in particolare, incisero profondamente sulla sua salute. In questi anni continuò a disegnare, perfezionando con Rudolf Steiner una tecnica grafica,  detta tratteggio diagonale ("Schrägschraffur"), come metodo per rappresentare non solo il mondo visibile, ma la luce che proviene dall’interno, come la definì Steiner stesso: una luce che non illumina solo oggetti, ma rivela un ordine spirituale nascosto. Utilizzando tale tecnica, Assja Turgenieva illustrò fiabe, leggende e libri per bambini, e in particolare creò un ciclo di illustrazioni sulla leggenda di Parsifal. Per la pubblicazione delle opere di Rudolf Steiner, Marie Steiner la incaricò di progettare graficamente i titoli dei libri e di riprodurne i disegni alla lavagna.

Morì il 16 ottobre 1966 ad Arlesheim, Svizzera. 

Il lavoro di Assja Turgenieva non è semplicemente decorativo: la sua arte si pone in dialogo fra forma visibile e aspirazione invisibile. I vetri, la grafica, il costume e il gesto corporeo nella euritmia diventano per lei mezzi per evocare la luce, lo spazio interiore, la comunità spirituale. Il suo contributo è spesso meno riconosciuto rispetto a quello di altri artisti legati a Rudolf Steiner, ma la sua è una figura chiave per comprendere come fosse l’arte del primo Goetheanum: non ornamento, ma autentico e creativo linguaggio che unisce manifestazione visibile ed esperienza spirituale.


Nella mostra L'impulso artistico dell'Antroposofia nel '900 saranno esposte 9 sue incisioni e un disegno a carboncino sulle vetrate, le colonne e i capitelli del primo Goetheanum, provenienti dall'Archivio Rudolf Steiner di Dornach: una testimonianza unica dei lavori preparatori che portarono alla realizzazione di questo straordinario edificio.