HANS EDUARD APPENZELLER
(1893 – 1987)
Meditazioni artistiche sulla natura, seguendo Goethe
Nacque a Zurigo, in Svizzera, il 31 marzo 1893, ultimo figlio dopo due sorelle.
Suo padre era un commerciante di seta e Hans rilevò l'attività nel 1940, dopo la sua morte. Già da ragazzo Hans disegnava la natura e così facendo cercava sempre più, seguendo l'esempio di Goethe, di scoprirne il «segreto manifesto». Anche il concetto goethiano di «capacità di giudizio intuitivo» lo accompagnò per tutta la vita.
Nel 1921 sposò Susanne Zellweger di Basilea. Da questo matrimonio nacquero tre figli: Heiner, Vreni e Kaspar. I figli portarono i genitori alla Scuola Rudolf Steiner. Hans disegnò e scrisse poesie per tutta la vita. Il contatto con gli insegnanti della scuola gli diede impulsi fondamentali per la sua arte del disegno. Oltre alle innumerevoli piante, pietre e animali che riportava sempre sulla carta in un'atmosfera vivace, era particolarmente interessato alle anomalie nel regno della natura. I suoi studi goethiani lo condussero a contesti più profondi, che egli accennava in ogni disegno.
Particolarmente significativi sono i lavori annuali realizzati nel 1938, i quadri del lago che disegnava ogni settimana sulle rive del lago di Zurigo. Un altro lavoro annuale è stato realizzato con l'osservazione della pianta «Eremurus».
Susanne portava molta musica in casa con il suo pianoforte. Si cantava e si suonava. Hans disegnava! La vasta cerchia di amici riceveva lettere ricche di contenuti, che spesso trovavano la loro perfezione nei disegni e nelle poesie. La stanza di Hans era un museo di storia naturale! La sua natura estremamente cordiale e generosa introduceva molti visitatori ai segreti della natura: si lasciava la stanza ricchi di doni.
Nella mostra L'impulso artistico dell'Antroposofia nel '900 saranno esposti i suoi 52 dipinti del lago di Zurigo, ispirati alle meditazioni del Calendario dell'anima di Rudolf Steiner.
Ringraziamo il nipote di Hans, Peter Appenzeller, per aver messo a disposizione tali opere, scrivendo anche questa preziosa testimonianza dell'amato nonno.